I Documenti per il Matrimonio
Ormai per sposarsi basta un'autocertificazione e non serve portare documenti quali l'atto di nascita, di residenza, di cittadinanza e di stato civile. Infatti sarà il Comune ad accertare le dichiarazioni ricevute e sottoscritte dagli sposi. Dovrete quindi presentarvi in Comune con un documento d'identità, dovrete scrivere la dichiarazione su carta semplice o su un modulo prestampato dal Comune. Non dovrete inoltre pagare né il bollo né dovrete fare autenticare le firme.

L'ufficiale di stato civile dovrà procurare tutti i documenti necessari per sposarvi. Per richiedere le pubblicazioni per il matrimonio, non è più necessario richiedere certificati, poiché li procurerà l'ufficiale. L'autocertificazione non vale per i minorenni, se avete meno di sedici anni potrete sposarvi presentando un documento di autorizzazione del Tribunale dei Minori. Per le donne vedove da meno di 300 giorni sarà necessario presentare il documento di autorizzazione del Tribunale Civile, mentre per gli stranieri serve il nullaosta o il certificato di capacità matrimoniale che viene rilasciato dal paese di origine, dovrete in seguito presentare un atto di nascita tradotto in italiano dal consolato o dall'ambasciata.


Il Consenso
Il consenso é una formalità comune sia al rito religioso che civile ed ha valore giuridico, anche se non è vincolante. Quando richiedi le pubblicazioni civili fissa anche la data del consenso. Gli sposi dovranno farsi accompagnare da due testimoni. Gli sposi fireranno quindi in presenza dei testimoni la richiesta di pubblicazioni e comunicheranno la data scelta per il matrimonio. Il nulla osta che verrà rilasciato sarà valido a partire dal quarto giorno e durerà centottanta giorni.

Le Pubblicazioni
Le pubblicazioni riportano il nome dei due sposi e saranno affisse in Comune per otto giorno consecutivi. Con tale atto renderete pubblica l'intenzione di sposarti e offrirete la possibilità a chi non è d'accordo di opporsi. Il matrimonio deve avvenire entro 180 giorni dalle pubblicazioni.

La Separazione dei Beni
Prima di sposarvi dovrete decidere se fare la Comunione o la Separazione dei beni. Queste norme regolano la proprietà dei beni durante tutto il matrimonio. Dovrete comunicare la vostra scelta al sacerdote o all'ufficiale di stato civile.

Il Secondo Matrimonio
Le seconde nozze dovrà essere più sobrie delle prime, anche se vi state sposando in chiesa. Non invitate troppa gente, non usate un abito bianco e non indossate il velo. Comunicate gli inviti a voce o per telefono. Gli eventuali figli potranno decidere se partecipare o meno alla cerimonia, fatevi accompagnare all'altare dal futuro marito e non dai genitori. Inoltre ricordate di non far suonare la marcia nuziale e di non avere i paggetti all'entrata in chiesa.

Se siete divorziati dovrete avere la copia integrale dell'Atto di matrimonio precedente rilasciata dal Tribunale del comune in cui è avvenuto il matrimonio. Dovrà riportare l'annotazione dell'avvenuto annullamento del precedente matrimonio. Se siete divorziati da meno di 300 giorni servirà la copia autenticata della sentenza di divorzio e dovrete richiederla alla Cancelleria del Tribunale che ha emesso la sentenza. Nel caso di vedovi sarà oportuno avere la copia integrale dell'atto di morte, rilasciata su autorizzazione della Procura della Repubblica dal Tribunale del Comune di morte. Infine se avete ricevuto l'annullamento da un Tribunale Ecclesiastico dovrete presentare l'atto integrale civile del precedente matrimonio con fotocopia. Occorrerà inoltre la revoca del divieto a passare a nuove nozze da parte del Tribunale Ecclesiastico. La legge dà diritto ad una licenza matrimoniale di quindici giorni anche per il secondo matrimonio.

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